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Utero in affitto

Indice analitico > S - Z

Il ritorno della schiavitù femminile e del commercio dei figli
La “liberazione” della donna passa, per una certa cultura, dal rifiuto della maternità, oppure dalla possibilità di gestirla in piena “libertà”: cioè tramite l’uso degli anti-concezionali e il ricorso libero all’aborto. Certo femminismo proponeva e propone la gravidanza e la maternità come una schiavitù femminile, limitante la donna nella sua realizzazione lavorativa e sociale. Di qui il celebre slogan: “L’utero è mio e lo gestisco io”, urlato in difesa delle leggi abortiste.
Per leggere l'intero articolo pubblicato da Francesco Agnoli l'11 luglio 2014 su IL FOGLIO, clicca sul titolo.

In allegato trovate gli appunti relativi all'incontro con Chiara Mantovani sulla fecondazione eterologa.

Davvero una boccata d'ossigeno in questi giorni densi di vicende e che ci fanno vivere concretamente la Passione che conduce alla Pasqua!
Ringraziamo il Signore per Chiara Mantovani (e suo marito che la accompagnava), e continuiamo a crescere in consapevolezza.
Mi permetto di sottolineare che Chiara ha insistito molto sulla nodalità del tema "trans-umanesimo" dietro le quinte della fecondazione eterologa e di tant'altro.
Notifico che nel tema dell'esame di maturità del 2014, uno degli argomenti era proprio il "trans-umanesimo", con articoli pro e contro...non pensiamo dunque che dietro questo mondo vi siano pochi folli di scarsa importanza!
Cito, rilanciando, un intervento di ieri sera, perché possiamo crescere nella comprensione di ciò che muove questi drammatici meccanismi (trovate il tutto poco sotto).
Ovviamente si tratta sempre dell'"archetipo di tutto: la ribellione a Dio creatore".
E altrettanto ovviamente sappiamo bene chi è che ha dato inizio a questa ribellione.
Concludendo con le parole di S. Paolo che Chiara ha citato e con le sue stesse parole, esorto a camminare in comunione di Spirito verso la Pasqua: "“Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo”. (2 Cor 4,8-10)
Non è finita con la morte, ma con la Risurrezione. Viviamo tutto ciò camminando verso la Pasqua a cui ci avviciniamo. Santa Pasqua a tutti!
Matteo Dal Zotto, 31/03/2015

Per accedere agli appunti, clicca qui

Serve un utero in affitto per bambino su misura?
Sfoglia il catalogo e scegli la tariffa che vuoi

di Tommaso Scandroglio, 24/03/2015

Questo è il tempo in cui si programmano le vacanze. Allora cosa fai? Vai in internet, scegli la località, il tipo di soggiorno ed inizi a destreggiarti tra offerte, sconti, pacchetti e promozioni. Stessa operazione devi compiere oggi se vuoi un bambino. I vecchi rapporti analogici-amorosi sotto le coperte sono anticaglia rispetto al digitale procreativo che avanza. E allora vai sul sito della BioTexCom – Center for Human Reproduction consede a Kiev in Ucraina e scegli dal catalogo on line il tipo di fecondazione artificiale che vuoi ...

Per leggere l'intero articolo, pubblicato su NBQ, clicca qui
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-serve-un-utero-in-affitto-per-bambino-su-misura-sfoglia-il-catalogo-e-scegli-la-tariffa-che-vuoi-12164.htm

Il format per la raccolta delle firme, completo di istruzioni, può essere scaricato cliccando sul titolo "I figli non si pagano". Le firme raccolte possono essere consegnate alla Libreria Athena di Modena (Via Campi 284) o possono essere spedite a Piazza del Gesù 47, 00186 Roma.

Raccolta firme contro l'utero in affitto:
l’Arcidiocesi di Modena sostiene il progetto e invita i parroci, le comunità parrocchiali e ogni fedele a divulgare e sostenere l’iniziativa. Si raccomanda di iniziare subito la raccolta che terminerà il
13 giugno 2015.
“I figli non si comprano, gli uteri non si affittano”!
Matteo Dal Zotto, 24/03/2015

Esiste un diritto ad avere un figlio o esiste il diritto di un bambino ad essere considerato persona e non oggetto da acquistare?
Probabilmente molti hanno sentito parlare di “gestazione di sostegno” (o “GdS”, per nascondersi meglio) o di “maternità surrogata”. Sono termini della neolingua che alcuni utilizzano per “chiamare bene il male”, stravolgendo la realtà. Queste espressioni definiscono infatti la pratica del c.d. “utero in affitto”, definizione meno aulica ma drammaticamente concreta. Parliamo appunto di un passaggio di denaro tra un acquirente (il genitore) e un venditore (la donna che cede in affitto l’utero), il cui scopo è la consegna di un prodotto finito che è il bambino. E’ naturale desiderare un figlio, ma questo è – appunto – un desiderio, non un diritto, e non può in ogni caso trattare alla stregua di un oggetto l’essere umano fino al punto di promuoverne il commercio. Naturalmente le persone non sono cose, ma la storia, anche presente, ci insegna che possono diventarlo, basta cambiare il linguaggio, le leggi, i costumi, e il mercato di esseri umani continua a proliferare. In vari contesti storici e geografici, gli schiavi potevano essere venduti e comprati perché considerati “non del tutto uomini”. Semplice no? ...

Per leggere l'intero articolo, clicca qui


31/03/2015
QUANTO COSTA UN BAMBINO CON L'UTERO IN AFFITTO?
Per saperlo, clicca qui

http://www.tempi.it/fotogallery/quanto-costa-un-bambino-con-utero-in-affitto#.VTQO_SHtlBd

La Thailandia dice addio all'utero in affitto
Roma,  30 Luglio 2015  (ZENIT.org)  Federico Cenci

Entrata in vigore una legge che impedisce a coppie di stranieri di sfruttare l'indigenza per commissionare bambini. Pene severe per chi infrangerà le nuove regole. La Thailandia ha voluto interrare la sua fama di luogo di mercimonio di donne e di bambini. È così che va interpretata la legge recentemente entrata in vigore che pone forti limiti alla pratica dell’utero in affitto, specie nei confronti degli stranieri.

Per leggere tutto l'articolo, pubblicato su TEMPI, clicca qui
http://www.zenit.org/it/articles/la-thailandia-dice-addio-all-utero-in-affitto


Maternità surrogata: quando nasce un bambino malato e nessuno lo vuole

Sì alla vita News - 18/08/2015

Quando acquistiamo un prodotto per prima cosa ne testiamo il corretto funzionamento e, nel caso in cui presenti qualche difetto, lo riportiamo al negozio. Ma cosa succede quando ad essere stato “comprato” è un bambino? Ci troviamo nel sud della Boemia (Repubblica Ceca) dove una coppia di quarantenni, non potendo avere un bambino, […]

Per leggere l'articolo intero, clicca qui
http://www.siallavitaweb.it/maternita-surrogata-quando-nasce-un-bambino-malato-e-nessuno-lo-vuole/

La Thailandia dice addio all'utero in affitto
Entrata in vigore una legge che impedisce a coppie di stranieri di sfruttare l'indigenza per commissionare bambini. Pene severe per chi infrangerà le nuove regole.
Roma, 30 Luglio 2015 (ZENIT.org) Federico Cenci

La Thailandia ha voluto interrare la sua fama di luogo di mercimonio di donne e di bambini. È così che va interpretata la legge recentemente entrata in vigore che pone forti limiti alla pratica dell’utero in affitto, specie nei confronti degli stranieri.
L’annuncio delle nuove norme è stato dato dal ministro della Salute Rajata Rajatanavin, il quale in una conferenza stampa ha precisato che la maternità surrogata ha creato problemi morali e umanitari dovuti al business che si cela dietro questa pratica e agli effetti drammatici come l’abbandono di bambini non conformi ai desiderata dei genitori intenzionali.
Chiaro il riferimento al caso del piccolo Gammy, il bimbo down non riconosciuto dalla coppia australiana che lo aveva “commissionato”. L’eco mediatica che ha avuto in tutto il mondo la vicenda, con la conseguente rete di solidarietà che si è venuta a creare intorno alla mamma del piccolo, ha spinto Governo e parlamento di Bangkok a legiferare per impedire che simili situazioni possano ripetersi.

Per leggere l'intero articolo, clicca qui
http://www.zenit.org/it/articles/la-thailandia-dice-addio-all-utero-in-affitto

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02/12/2015

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Femministe contro la maternità surrogata: "Non è un diritto". L'appello promosso da "Se non ora quando". "Diciamo no a chi vuole un figlio a tutti i costi"

04/12/2015 di ANNALISA CUZZOCREA

ROMA. Un appello contro la pratica dell'utero in affitto. La richiesta all'Europa di metterla al bando. Il desiderio di rompere quello che viene definito "un silenzio conformista su qualcosa che ci riguarda da vicino". A promuoverlo sono le donne di Senonoraquando libere . A firmare, un mondo vasto che va dal cinema alla letteratura, dal campo universitario a quello delle associazioni per i diritti. Così ci sono Stefania Sandrelli, Giovanni Soldati, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Claudio Amendola, Francesca Neri, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Micaela Ramazzotti. E poi intellettuali come Giuseppe Vacca, Peppino Caldarola, la scrittrice Dacia Maraini. E ancora le suore orsoline di Casa Rut a Caserta, l'associazione Slaves no more di Anna Pozzi, Aurelio Mancuso, già presidente di Arcigay e ora di Equality Italia.
Un elenco in fieri che da oggi sarà pubblicato sul sito
Che libertà. Sotto un testo che recita: ...

Per leggere l'intero articolo, clicca qui
http://www.repubblica.it/cronaca/2015/12/04/news/femministe_contro_l_utero_in_affitto_non_e_un_diritto_-128746486/


Maternità surrogata (utero in affitto):
Fafce plaude al “no” del Parlamento europeo.
“Ora fermare questa pratica”

17 dicembre 2015, 16:59

"L’impegno “a lavorare per l’abolizione della pena di morte (par. 87)” e “la chiara posizione per il divieto della maternità surrogata, espressi nella risoluzione adottata” oggi, “sono una buona notizia per la quale ci congratuliamo con il Parlamento europeo”. Così si esprime la Fafce (Federation of Catholic Family Associations in Europe), rispetto al voto con il quale oggi il Parlamento europeo, in chiusura di plenaria a Strasburgo, ha bocciato la pratica dell’utero in affitto."


Per leggere l'intero articolo pubblicato su SIR, clicca qui

http://agensir.it/quotidiano/2015/12/17/maternita-surrogata-fafce-plaude-al-no-del-parlamento-europeo-ora-fermare-questa-pratica/

Clicca qui, per accedere all'intera RELAZIONE annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2014 e sulla politica dell'Unione europea in materia - Seduta del 30/11/2015 (2015/2229(INI))
Commissione per gli affari esteri, Relatore: Cristian Dan Preda.
Per la parte riguardante l'utero in affitto, cfr. il n. 114 delle "Osservazioni generali", evidenziato in giallo, a pag. 30 di 71.
[nota del presidente de IL FARO: Personalmente non sarei così fiducioso che possa cambiare qualcosa, in quanto non si tratta di un testo di legge].

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BAGNASCO SULLE UNIONI CIVILI:
L'UTERO IN AFFITTO SARA' IL COLPO FINALE
"Differenza con matrimonio solo con espedienti nominalisti"

  Nuovo altolà dei vescovi sulle Unioni civili e contro la pratica dell'utero in affitto che "sfrutta il corpo delle donne approfittando della povertà. E' la posizione espressa dal presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, nella relazione all'assemblea generale.  La legge sulle unioni civili - dice Bagnasco - "sancisce di fatto una equiparazione al matrimonio e alla famiglia" e "le differenze sono solo dei piccoli espedienti nominalisti, o degli artifici giuridici facilmente aggirabili, in attesa del colpo finale, così già si dice pubblicamente, compresa anche la pratica dell'utero in affitto, che sfrutta il corpo femminile profittando di condizioni di povertà".
  Il lavoro che manca - ha detto ancora -  la povertà, le dipendenze come quelle legate al gioco d'azzardo sono i problemi del Paese rispetto ai quali "la gente vuole vedere il Parlamento impegnato senza distrazioni di energie e di tempo, perché questi sono i problemi veri del Paese, cioè del popolo. Per questo non si comprende come così vasta enfasi ed energia sia stata profusa per cause che rispondono non tanto a esigenze, già per altro previste dall'ordinamento giuridico, ma a schemi ideologici".
  Sempre più poveri in Italia - ha detto Bagnasco - e una ricchezza sempre più concentrata nelle mani di pochi, spesso anche corrotti. "La povertà assoluta - ha ricordato parlando all'Assemblea dei vescovi - investe 1,5 milioni di famiglie, per un totale di 4 milioni di persone, il 6,8% della popolazione italiana! Mentre la platea dei poveri si allarga inglobando il ceto medio di ieri, la porzione della ricchezza cresce e si concentra sempre più nelle mani di pochi, purtroppo a volte anche attraverso la via della corruzione personale o di gruppo".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Per accedere al comunicato ANSA, clicca qui
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/05/17/unioni-civili-bagnasco-ad-assemblea-cei-lutero-in-affitto-sara-il-colpo-finale_61503b7d-dd47-4a2d-a151-e34628098a6b.html

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